Castel S. Angelo

 

 

Dal “Ponte dell’Angelo”, (l’antico Pons Elius che lo collegava al “Campo Marzio”), considerato oggi come uno dei luoghi più romantici e suggestivi della Città Eterna, le nostre archeologhe avranno il piacere di condurvi alla scoperta di “Castel Sant’Angelo”, l’antico mausoleo iniziato intorno al 135 d.C. e terminato da Antonino Pio nel 139 d.C. per dare sepoltura all’imperatore Publio Elio Adriano e alla sua famiglia.

 

L’attuale nome di “Castel Sant’Angelo” gli fu imposto dal 590 d.C., anno in cui la città di Roma era devastata da una terribile pestilenza. A seguito di questa piaga, venne organizzata una solenne processione cui partecipò anche il papa di quel tempo, Gregorio I (590 – 604 d.C.), che, in prossimità della costruzione adrianea, vide l’arcangelo Michele riporre la propria spada. La visione fu interpretata come prefigurazione della fine della pestilenza, cosa che poi effettivamente avvenne. Da quel giorno in poi, i Romani cominciarono a chiamare quell’edificio ”Castel Sant’Angelo” e, in ricordo del prodigio, ne coronarono la sommità con la statua di un angelo che ripone la spada nel proprio fodero.

Al pari di molti monumenti che compongono il ricco patrimonio archeologico ed artistico di Roma, l’edificio, nel corso del tempo, è stato oggetto di numerose trasformazioni architettoniche e cambi di funzione che ne hanno segnato la storia fino ai nostri giorni.

Trasformato dapprima in fortezza militare, quando l’imperatore Onorio lo incluse nella cinta delle Mura Aureliane come baluardo avanzato oltre il Tevere a difesa di Roma, Castel Sant’Angelo, collegato alla Città Vaticana con il famoso “Passetto di Borgo” (realizzato intorno al 1277 da Niccolò III, il primo papa che spostò la residenza pontificia dal Palazzo Lateranense a quello Vaticano, circondato dalle mura fortificate della Civitas Leonina) fu per molti secoli, luogo di rifugio dei papi in caso di pericolo.

Nel corso dell’Ottocento fu utilizzato esclusivamente come carcere politico per essere poi trasformato in caserma con l’Unità d’Italia.

Dal 1925, data della sua istituzione, “Castel Sant’Angelo” è divenuto un museo frequentato da milioni di visitatori desiderosi di conoscere la sua struttura e le ricche collezioni di manufatti e dipinti che ospita al proprio interno, nonché le esposizioni e mostre temporanee che numerose si succedono nel corso dell’anno.